Cosa ha finanziato il PNRR per la cybersecurity
Nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza la sicurezza informatica ha una voce dedicata: l'Investimento 1.5 "Cybersecurity" della Missione 1, con 623 milioni di euro affidati all'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) come soggetto attuatore. I fondi sono andati su tre linee: lo sviluppo dei servizi cyber nazionali e della capacità di risposta agli incidenti, il rafforzamento delle capacità di scrutinio e certificazione tecnologica, e il potenziamento della sicurezza della Pubblica Amministrazione.
Gli avvisi dell'ACN pubblicati da marzo 2022 erano rivolti alle amministrazioni pubbliche, non alle imprese. Per una PMI l'effetto è stato indiretto: più domanda di servizi di sicurezza da parte della PA, più attenzione normativa (anche con la NIS2) e un mercato dei fornitori più strutturato.
Prima di cercare fondi, verifica se la tua azienda rientra nella NIS2. Le imprese soggette hanno obblighi di misure di sicurezza che valgono a prescindere dai finanziamenti: i contributi pubblici possono coprirne una parte e ridurre il costo netto dell'adeguamento.
Il PNRR a ottobre 2026: una partita che si chiude
Il PNRR ha una scadenza europea fissa: tutti i traguardi e gli obiettivi vanno completati e comunicati alla Commissione entro il 31 agosto 2026, e per questo le operazioni dovevano concludersi entro il 30 giugno 2026. Dopo restano solo le richieste di pagamento finali e i controlli.
In pratica, oggi non ci sono nuovi bandi PNRR per le imprese su cui investire in cybersecurity. Anche la misura PNRR più usata dalle PMI, il credito d'imposta Transizione 5.0 (capitolo REPowerEU), è chiusa: copriva gli investimenti completati entro il 31 dicembre 2025 e le risorse si sono esaurite a novembre 2025. Diffida di chi ti propone ancora "fondi PNRR per la cybersecurity" senza indicare un avviso preciso.
Cosa usare oggi al posto del PNRR
Le risorse per finanziare la sicurezza informatica di una PMI ci sono, ma arrivano da altri canali: fondi di coesione, fondi europei regionali, Camere di Commercio e bilancio dello Stato.
Voucher Cloud e Cybersecurity (MIMIT)
Finanziato con 150 milioni del Fondo sviluppo e coesione, copre il 50% delle spese per soluzioni di cybersecurity e servizi cloud, con spesa minima di 4.000 € e contributo massimo di 20.000 €, per PMI e lavoratori autonomi. Domande dal 10 novembre 2026 al 20 gennaio 2027, a sportello, acquistando solo da fornitori iscritti all'elenco del Ministero. Dettagli nella guida sul Voucher Cloud e Cybersecurity MIMIT 2026.
Voucher regionali FESR
I programmi regionali FESR 2021-2027 continuano oltre il PNRR. Nel Lazio il Voucher Digitalizzazione PMI 2026 riconosce per l'intervento Cyber Security una somma forfettaria di 14.656,80 € alle piccole imprese e di 44.917,20 € alle medie, con domande fino al 29 ottobre 2026. Ogni Regione ha i suoi avvisi: la panoramica per il Lazio è nella guida ai bandi e fondo perduto per la cybersecurity.
Voucher delle Camere di Commercio
I bandi Doppia Transizione dei Punti Impresa Digitale finanziano anche la cybersecurity, in genere al 70% e fino a 10.000 €. Nel Lazio quello di Frosinone-Latina è aperto fino al 10 novembre 2026, quello di Roma si è chiuso il 22 settembre: vedi la guida sui voucher Doppia Transizione.
Iperammortamento e Nuova Sabatini
Dal 2026 il Nuovo Piano Transizione 5.0 è un iperammortamento finanziato dalla Legge di Bilancio, non dal PNRR: il costo dei beni nuovi, compreso il software di sicurezza, è maggiorato del 180% fino a 2,5 milioni di investimento, per investimenti completati entro il 30 settembre 2028 (vedi la guida su Transizione 5.0 e cybersecurity). La Nuova Sabatini abbatte invece gli interessi di un finanziamento o leasing per beni strumentali.
La domanda la seguiamo noi. Ti diciamo quale di questi strumenti si adatta al tuo progetto di sicurezza e alla tua azienda, poi prepariamo progetto, preventivi e domanda e ti seguiamo fino alla rendicontazione.
Verifica se sei finanziabileTutti i bandi per la cybersecurity
Tabella comparativa
| Misura | Tipo | Beneficiari | Stato a ottobre 2026 |
|---|---|---|---|
| Investimento 1.5 PNRR (ACN) | Fondi alla PA | Pubbliche amministrazioni | In chiusura con il PNRR |
| Credito d'imposta Transizione 5.0 (2024-2025) | Credito d'imposta 35-45% | Imprese | Chiuso (investimenti entro il 31/12/2025) |
| Iperammortamento (Nuovo Piano Transizione 5.0) | Maggiorazione del costo fino al 180% | Imprese | Attivo, investimenti fino al 30/9/2028 |
| Voucher Cloud e Cybersecurity (MIMIT) | Fondo perduto 50%, max 20.000 € | PMI e lavoratori autonomi | Domande dal 10/11/2026 al 20/1/2027 |
| Voucher Digitalizzazione PMI (Lazio, FESR) | Somma forfettaria a fondo perduto | PMI con sede nel Lazio | Domande fino al 29/10/2026 |
| Voucher Doppia Transizione (Camere di Commercio) | Fondo perduto 70%, max 10.000 € | MPMI della provincia | Variabile per Camera |
Come accedere ai fondi per la cybersecurity
Ogni misura ha le sue regole, ma i passaggi sono quasi sempre gli stessi:
- Verifica dell'ammissibilità: dimensione, sede, settore, plafond de minimis, contributi già ricevuti;
- Progetto dell'investimento: cosa acquistare o attivare, con preventivi dettagliati e fornitori in regola con i requisiti del bando;
- Documentazione tecnica: diagnosi o relazione tecnica, perizie (per l'iperammortamento), dichiarazioni;
- Presentazione: nei tempi e sulla piattaforma previsti dall'avviso. Gli sportelli a ordine di arrivo premiano chi è pronto il primo giorno;
- Realizzazione e rendicontazione: gli investimenti vanno eseguiti, pagati e documentati secondo le regole della misura, conservando tutto per i controlli.
Pianificare in anticipo riduce davvero il costo della sicurezza. Per una stima di partenza leggi l'analisi dei costi reali della cybersecurity per le PMI italiane e la guida su come partecipare a un bando per la cybersecurity.
Finanziamenti e adeguamento NIS2
Le imprese soggette alla NIS2 (D.Lgs. 138/2024) devono adottare misure di sicurezza proporzionate al rischio. I voucher e le agevolazioni disponibili possono coprire parte di questi investimenti. Le spese tipicamente ammesse, a seconda del bando, che servono anche per la NIS2:
- software di endpoint security ed EDR;
- soluzioni SIEM e gestione dei log;
- MFA e gestione delle identità;
- firewall e sicurezza di rete;
- vulnerability assessment e penetration test (ammessi nel voucher regionale del Lazio, non nel Voucher Cloud MIMIT);
- servizi di monitoraggio e sicurezza gestita.
Non aspettare il finanziamento per pianificare la sicurezza: le finestre dei bandi sono brevi e le date cambiano. Definisci prima l'investimento che ti serve, poi scegli lo strumento che lo finanzia meglio. La sicurezza è un'urgenza operativa prima che un'opportunità di finanziamento.
Domande frequenti
Ci sono ancora fondi PNRR per la cybersecurity delle PMI nel 2026?
Di fatto no. Il PNRR si chiude con la scadenza europea del 31 agosto 2026, i fondi cyber dell'Investimento 1.5 erano destinati alla PA e il credito Transizione 5.0 riguardava investimenti completati entro il 2025. Oggi le PMI usano altri strumenti: Voucher Cloud e Cybersecurity del MIMIT, voucher regionali FESR, voucher camerali e iperammortamento.
Il Nuovo Piano Transizione 5.0 è un fondo PNRR?
No. Dal 2026 è un iperammortamento introdotto dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025), finanziato con risorse nazionali, che maggiora fino al 180% il costo dei beni strumentali nuovi, software di cybersecurity compreso.
Qual è oggi il contributo più adatto per acquistare soluzioni di sicurezza?
Per una PMI fuori dal Lazio, il Voucher Cloud e Cybersecurity del MIMIT (50% fino a 20.000 €, domande dal 10 novembre 2026). Nel Lazio si aggiungono il Voucher Digitalizzazione PMI e i voucher delle Camere di Commercio. La scelta dipende da dimensione, progetto e tempi.