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Nuova Sabatini 2026: finanziare hardware, software e sicurezza informatica

Devi rinnovare firewall, server o backup e pensi di farlo con un finanziamento? La Nuova Sabatini abbassa il costo degli interessi su prestiti e leasing per beni strumentali, anche quelli che servono alla sicurezza informatica. Qui trovi come funziona il contributo con un esempio in numeri, cosa rientra davvero, cosa resta fuori e come si confronta con voucher e iperammortamento.

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Cos'è la Nuova Sabatini e a che punto è nel 2026

La Nuova Sabatini è la misura del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) che sostiene le PMI quando acquistano beni strumentali nuovi con un finanziamento bancario o un leasing. Il meccanismo è semplice: la banca ti presta i soldi, il Ministero ti riconosce un contributo che copre, in modo convenzionale, una parte degli interessi.

La Legge di Bilancio 2026 ha rifinanziato la misura con 650 milioni di euro per il biennio 2026-2027: 200 milioni sul 2026 e 450 milioni sul 2027. Secondo la scheda ufficiale del MIMIT (aggiornata al 14 settembre 2026) lo sportello è aperto e funziona in continuo, in ordine cronologico, fino a esaurimento delle risorse. Non ci sono finestre o click day: la chiusura, quando arriverà, sarà comunicata con un provvedimento del Direttore generale per gli incentivi alle imprese.

650 mln €rifinanziamento
2026-2027
2,75% · 3,575%tasso convenzionale
ordinario · 4.0 e green
20.000 € – 4 mln €importo del finanziamento,
durata fino a 5 anni
Attenzione alle date che circolano

In rete si leggono le date del 24 settembre (precompilazione) e del 7 ottobre 2026 (apertura sportello) associate alla Sabatini. Sulle fonti ufficiali non trovano riscontro: lo sportello della Sabatini è già aperto e non prevede precompilazione. Quelle date risultano legate a un'altra misura MIMIT per progetti di ricerca e sviluppo. Per la Sabatini fa fede la pagina ufficiale del MIMIT.

Possono accedere le micro, piccole e medie imprese iscritte al Registro delle imprese, con sede o unità locale in Italia, in attività e non in liquidazione. Sono esclusi i settori finanziario e assicurativo. Il finanziamento lo concedono le banche e gli intermediari finanziari aderenti alla convenzione con il Ministero, anche come leasing finanziario, e può essere assistito dal Fondo di garanzia PMI fino all'80%.

Una novità da tenere d'occhio: il decreto ministeriale del 18 giugno 2025 ha legato la misura all'obbligo di polizza contro i danni da calamità naturali ed eventi catastrofali. Il Ministero indica che la disciplina è in corso di adeguamento: prima di firmare, verifica con la banca se la tua copertura assicurativa è in regola.

Come si calcola il contributo: un esempio in numeri

Il contributo non dipende dal tasso che ti applica la banca. Il Ministero lo calcola come se il finanziamento fosse un prestito convenzionale di cinque anni, a rate semestrali, al tasso del 2,75% annuo (linea ordinaria) o del 3,575% (investimenti 4.0 e green). Il contributo è la somma degli interessi di quel piano teorico.

In pratica: se la banca ti fa un tasso del 5%, il contributo copre circa metà degli interessi reali; se il tasso è più basso, ne copre una quota maggiore. Ecco gli importi calcolati sul piano convenzionale:

FinanziamentoLinea ordinaria (2,75%)Linea 4.0 / green (3,575%)
50.000 €circa 3.860 €circa 5.050 €
100.000 €circa 7.720 €circa 10.090 €

Su 100.000 € di investimento, quindi, il contributo vale tra il 7,7% e il 10,1% della spesa. Non è un fondo perduto sul valore dei beni: i beni li paghi tu, con le rate del finanziamento. È però un contributo che non va restituito.

Come arriva: per finanziamenti fino a 200.000 € il contributo viene erogato in un'unica soluzione; sopra questa soglia arriva in quote annuali, secondo il piano previsto. In entrambi i casi la richiesta di erogazione si fa dopo aver completato l'investimento, sulla piattaforma del Ministero.

Come leggere l'esempio

Gli importi sono nostri calcoli sul piano convenzionale (5 anni, rate semestrali) e sono arrotondati. Il valore esatto lo calcola il Ministero nel decreto di concessione.

Quali investimenti di sicurezza rientrano (e quali no)

La regola di fondo è contabile: sono ammissibili i beni nuovi che finiscono tra le immobilizzazioni dell'azienda, cioè macchinari, impianti, attrezzature, hardware, software e tecnologie digitali. Tradotto nella sicurezza informatica:

  • Firewall e appliance di rete: next-generation firewall, switch gestiti, access point, sistemi di segmentazione.
  • Server e storage: nuovi server per sostituire macchine fuori supporto, da configurare poi secondo le regole di hardening di Windows Server.
  • NAS e sistemi di backup: appliance di backup, storage per copie immutabili, librerie a nastro.
  • Software come bene strumentale: licenze di software di sicurezza iscritte a bilancio tra le immobilizzazioni immateriali (voci B.I.3 o B.I.4). Secondo le FAQ del MIMIT rientrano anche le licenze d'uso a tempo determinato, se paghi in anticipo l'intero periodo.
  • Postazioni e dispositivi: PC, notebook e dispositivi nuovi, quando fanno parte dell'investimento.

E qui serve onestà, perché è il punto su cui si sbaglia più spesso. La Sabatini finanzia beni, non servizi. Restano fuori:

  • Servizi gestiti come SOC h24, MDR o monitoraggio: sono canoni per un servizio, non beni da ammortizzare.
  • Penetration test, vulnerability assessment e consulenza: sono prestazioni professionali.
  • Software in abbonamento (SaaS, cloud, canoni mensili o annuali) e contratti di manutenzione e assistenza.
  • Formazione, anche quella su phishing e consapevolezza.
  • Beni usati o rigenerati, acconti e immobilizzazioni in corso.

Questo non significa che pentest e SOC non si possano agevolare: semplicemente si usano altri strumenti, come i voucher (vedi sotto). Un progetto ben costruito spesso combina le due cose: la Sabatini sull'hardware e sulle licenze, un voucher sui servizi. Per avere un ordine di grandezza delle voci di spesa, guarda la nostra analisi sui costi reali della sicurezza informatica per una PMI.

Tasso maggiorato per il 4.0. Il 3,575% spetta agli investimenti in tecnologie 4.0. Tra i beni immateriali 4.0 compaiono anche software e piattaforme per la protezione di reti, dati, macchine e impianti: un investimento in sicurezza collegato alla produzione può quindi rientrare nella linea maggiorata. Va però documentato nel rispetto dei requisiti della misura, e non tutti i beni di sicurezza lo sono: un firewall per gli uffici, di norma, sta nella linea ordinaria.

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Sabatini, voucher a fondo perduto e iperammortamento

Sono tre strumenti diversi, con logiche diverse. Conviene capire subito quale si adatta al tuo progetto.

Nuova Sabatini

Contributo calcolato sugli interessi di un finanziamento o leasing. Solo beni nuovi da immobilizzare: hardware, software in licenza. Sportello aperto in continuo. Utile per investimenti da 20.000 € in su.

Voucher a fondo perduto

Il Voucher Cloud e Cybersecurity del MIMIT copre il 50% della spesa (massimo 20.000 €) e include anche servizi e soluzioni SaaS, acquistati da fornitori iscritti all'elenco del Ministero. Domande dal 10 novembre 2026 al 20 gennaio 2027. A livello locale ci sono i bandi per la cybersecurity nel Lazio.

Iperammortamento (ex Transizione 5.0)

Dal 2026 i crediti d'imposta Transizione 4.0 e 5.0 sono sostituiti da una maggiorazione fiscale del costo dei beni, per investimenti dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, con comunicazioni sulla piattaforma GSE. Vantaggio fiscale, non un contributo.

La Sabatini si può cumulare con le agevolazioni fiscali sugli stessi beni, purché il totale non superi il costo dell'investimento; con gli aiuti de minimis e le misure PNRR il cumulo è ammesso entro i limiti previsti dalle regole europee e senza doppio finanziamento delle stesse spese. Per capire come si inquadrava la sicurezza nel vecchio credito 5.0, trovi i dettagli nella guida sul credito d'imposta Transizione 5.0 per la cybersecurity.

I passi pratici, nell'ordine giusto

Con la Sabatini l'ordine delle operazioni conta più di ogni altra cosa: se firmi l'ordine prima della domanda, perdi il contributo.

01

Definisci l'investimento

Parti dai rischi e dalle priorità, non dal catalogo. Separa subito le voci ammissibili (beni e licenze) da quelle che vanno su altri strumenti (servizi, canoni).

02

Raccogli preventivi e specifiche tecniche

La banca e la piattaforma chiedono un programma di investimento chiaro: beni, quantità, importi, fornitore e, per la linea 4.0, le caratteristiche che giustificano il tasso maggiorato.

03

Presenta la domanda prima di ordinare

La domanda si compila sulla piattaforma benistrumentali.dgiai.gov.it con SPID, CNS o CIE del legale rappresentante e si invia alla banca o all'intermediario. Nessun impegno vincolante, fattura o pagamento, nemmeno un acconto, prima di questo momento.

04

Firma il finanziamento e completa l'investimento

Il contratto di finanziamento o leasing si firma dopo la domanda. Da quel momento hai 12 mesi per ultimare l'investimento: fa fede la data dell'ultima fattura.

05

Chiedi l'erogazione

Le fatture devono riportare il CUP del progetto e il riferimento alla norma della misura. A investimento concluso trasmetti la richiesta di erogazione sulla piattaforma, con il DURC in regola.

Il consiglio pratico

Fatti scrivere i preventivi in modo che ogni riga sia un bene identificabile, separata da installazione, configurazione e assistenza. Così la banca vede subito cosa è finanziabile e il controllo in fase di erogazione è più semplice.

Domande frequenti

La Nuova Sabatini è un contributo a fondo perduto?
Non nel senso classico. Il contributo non va restituito, ma è calcolato sugli interessi di un finanziamento convenzionale di cinque anni, non sul valore dei beni. Su 100.000 € vale circa 7.700 € (linea ordinaria) o 10.100 € (linea 4.0 e green).

Posso finanziare un servizio SOC o un penetration test con la Sabatini?
No. La misura copre beni nuovi da iscrivere tra le immobilizzazioni. SOC, MDR, pentest, consulenza, formazione e abbonamenti SaaS sono servizi: per questi conviene guardare ai voucher a fondo perduto.

Le licenze software sono ammissibili?
Sì, se il software è iscritto tra le immobilizzazioni immateriali. Secondo le FAQ del MIMIT valgono anche le licenze a tempo determinato pagate in anticipo per l'intero periodo; gli abbonamenti con canone ricorrente no.

Lo sportello della Sabatini è aperto?
Sì. Secondo il MIMIT è aperto in continuo, a ordine cronologico, fino a esaurimento dei fondi. La chiusura viene comunicata con un provvedimento del Ministero.

Qual è l'importo minimo?
Il finanziamento va da 20.000 € a 4 milioni di euro, con durata massima di cinque anni. Per investimenti più piccoli conviene valutare i voucher.

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