Il quadro a ottobre 2026
Le agevolazioni per la sicurezza informatica a cui può accedere una PMI del Lazio si muovono su tre livelli, con regole e tempi diversi:
- Regionale: bandi della Regione Lazio gestiti da Lazio Innova e finanziati dal Programma FESR 2021-2027;
- Camerale: voucher delle Camere di Commercio, gestiti dai Punti Impresa Digitale (PID);
- Nazionale: voucher e agevolazioni del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), aperti alle imprese di tutta Italia.
Questa è la situazione al 5 ottobre 2026 delle misure che finanziano anche la cybersecurity:
| Misura | Contributo | Finestra | Stato |
|---|---|---|---|
| Voucher Digitalizzazione PMI 2026 (Regione Lazio) | Somma forfettaria: 14.656,80 € (piccole) o 44.917,20 € (medie) per l'intervento Cyber Security | 30 settembre - 29 ottobre 2026 | Aperto |
| Voucher Doppia Transizione 2026 (CCIAA Frosinone-Latina) | 70%, fino a 10.000 € | 25 settembre - 10 novembre 2026 | Aperto |
| Voucher Cloud e Cybersecurity (MIMIT) | 50%, da 4.000 € di spesa fino a 20.000 € di contributo | 10 novembre 2026 - 20 gennaio 2027 | In arrivo |
| Voucher Doppia Transizione 2026 (CCIAA Roma) | 70%, fino a 10.000 € (11.500 € con premialità) | 15 - 22 settembre 2026 | Chiuso |
Importi, finestre e regole li stabilisce ciascun avviso pubblico e cambiano da un'edizione all'altra. Le informazioni qui sotto servono a orientarti: prima di agire verifica sempre l'avviso vigente sui portali ufficiali. Se vuoi, la verifica la facciamo noi con te.
1. Regione Lazio: il Voucher Digitalizzazione PMI 2026
È lo strumento più ricco per le PMI laziali. Il Voucher Digitalizzazione PMI 2026 (Programma FESR Lazio 2021-2027, dotazione 15 milioni di euro) finanzia cinque tipologie di intervento: diagnosi digitale, digital workplace, digital commerce, migrazione al cloud e Cyber Security.
Il contributo non è una percentuale della spesa: è una somma forfettaria fissata dall'avviso per ciascun intervento, erogata in un'unica soluzione dopo aver attestato la realizzazione, senza rendicontare le singole fatture. Per la cybersecurity vale 14.656,80 € per le piccole imprese e 44.917,20 € per le medie; le microimprese sono escluse da questo intervento. Il massimale di progetto è 50.000 € (micro), 100.000 € (piccole) e 150.000 € (medie) e il progetto non può valere meno di 14.000 €.
Le domande si inviano su GeCoWEB Plus dalle 12:00 del 30 settembre alle 17:00 del 29 ottobre 2026. Non è un click day: i progetti sono finanziati in ordine di punteggio, calcolato su valore aggiunto per addetto, numero di addetti, numero di interventi e premialità.
2. Nazionale: il Voucher Cloud e Cybersecurity del MIMIT
È la novità più interessante per chi vuole investire solo in sicurezza. Il voucher copre il 50% delle spese ammissibili per soluzioni di cybersecurity e servizi cloud, con una spesa minima di 4.000 € e un contributo massimo di 20.000 €. La dotazione è di 150 milioni di euro (Fondo sviluppo e coesione), di cui circa 71 milioni riservati alle regioni del Mezzogiorno. Possono partecipare PMI e lavoratori autonomi.
La precompilazione apre il 20 ottobre 2026; le domande si inviano dalle 12:00 del 10 novembre 2026 alle 12:00 del 20 gennaio 2027, a sportello e fino a esaurimento delle risorse. Un vincolo da conoscere subito: si può comprare solo da fornitori iscritti all'elenco del Ministero, che devono avere servizi qualificati ACN almeno di livello QC1 oppure le certificazioni previste dal decreto. Sono ammessi hardware e software di sicurezza (firewall, antivirus, monitoraggio di rete, SIEM, gestione delle vulnerabilità), servizi cloud e, fino al 30% della spesa, i servizi di configurazione e supporto.
La domanda la seguiamo noi. Guardiamo la tua azienda, ti diciamo quale di questi bandi conviene (regionale, camerale o MIMIT) e prepariamo progetto, preventivi e domanda prima che apra lo sportello.
Verifica se sei finanziabileTutti i bandi per la cybersecurity
3. Camere di Commercio: i voucher Doppia Transizione
Le Camere di Commercio finanziano ogni anno, tramite i PID, il Voucher Doppia Transizione digitale ed ecologica. Tra le tecnologie ammesse c'è la cybersecurity. Gli importi sono più contenuti rispetto al bando regionale, ma le procedure sono più semplici e vanno bene per interventi mirati.
- Camera di Commercio di Roma: contributo del 70% fino a 10.000 € (fino a 11.500 € con le premialità per rating di legalità, parità di genere e impresa giovanile), investimento minimo 3.000 €, dotazione 10 milioni. Le domande si sono chiuse il 22 settembre 2026, a sportello cronologico. Erano escluse le imprese che avevano già ricevuto contributi camerali nei tre anni precedenti. Per la prossima edizione conviene avere progetto e preventivi pronti prima dell'apertura: in una settimana di finestra conta l'ordine di arrivo.
- Camera di Commercio di Frosinone-Latina: contributo fino al 70% e fino a 10.000 € (più 250 € di premialità), investimento minimo 4.000 €, dotazione 500.000 €, per le MPMI delle due province. Le domande si inviano sulla piattaforma ReStart dalle 11:00 del 25 settembre alle 16:00 del 10 novembre 2026, a sportello cronologico fino a esaurimento. Le attività vanno realizzate entro il 30 aprile 2027.
4. Strumenti nazionali che non sono fondo perduto
Accanto ai voucher ci sono agevolazioni che non regalano una quota della spesa ma ne riducono il costo:
- Nuova Sabatini: un contributo che abbatte gli interessi di un finanziamento bancario o di un leasing per beni strumentali, compresi hardware e software. Il MIMIT l'ha rifinanziata con 650 milioni di euro per il 2026-2027. Ne parliamo nella guida sulla Nuova Sabatini per software e cybersecurity;
- Iperammortamento (nuovo Piano Transizione 5.0): dal 2026 ha sostituito i crediti d'imposta 4.0 e 5.0. Non è più un credito da compensare in F24 ma una maggiorazione del costo ammortizzabile, fino al 180% per investimenti entro 2,5 milioni, sui beni materiali e immateriali (software di cybersecurity compresi) acquistati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. Dettagli nella guida su Transizione 5.0 e cybersecurity.
Il vecchio credito d'imposta 4.0 per software e beni immateriali non esiste più per i nuovi investimenti: è stato abrogato dalla Legge di Bilancio 2025. Diffida di chi te lo propone ancora.
Non puoi finanziare due volte la stessa spesa, e quasi tutti i voucher ricadono nel regime de minimis (300.000 € di aiuti nei tre esercizi). Puoi però combinare strumenti diversi su voci di spesa diverse: per esempio il Voucher Digitalizzazione copre solo le tre componenti dell'intervento Cyber Security, e le altre spese possono andare su un'altra misura. La cumulabilità si verifica avviso per avviso, e lo facciamo noi in fase di progetto.
Come prepararsi (anche se ora non c'è un bando aperto)
Nei bandi a sportello vince chi arriva con il progetto pronto, nei bandi a graduatoria chi lo ha scritto bene. In entrambi i casi la preparazione si fa prima:
- Mappa il rischio con una valutazione di sicurezza: è la base per un progetto sensato;
- Definisci gli interventi prioritari e traducili in voci di spesa compatibili con il bando;
- Raccogli i preventivi da fornitori in regola con i requisiti (per il Voucher Cloud, solo iscritti all'elenco MIMIT);
- Verifica i requisiti: sede operativa, dimensione d'impresa, plafond de minimis, contributi già ricevuti;
- Prepara le credenziali: SPID o CNS, firma digitale, PEC, accesso alle piattaforme (GeCoWEB Plus, ReStart, Invitalia).
Abbiamo raccolto tutti i passaggi nella guida su come partecipare a un bando per la cybersecurity.
Per i bandi regionali: lazioinnova.it e il portale FESR della Regione Lazio. Per i voucher camerali: i siti della Camera di Commercio di Roma e della Camera di Commercio di Frosinone-Latina. Per le misure nazionali: la sezione incentivi del MIMIT.
Il contributo non è una strategia
L'errore più comune è inseguire il bando e poi spendere il contributo su prodotti scollegati. La sequenza giusta è l'opposto: prima si decide cosa serve davvero per ridurre il rischio, poi si cerca lo strumento che lo finanzia. Così l'agevolazione accelera un piano di sicurezza coerente invece di giustificare acquisti casuali. Se non sai da dove partire, leggi la guida su come iniziare con la sicurezza informatica e quella sui costi reali della cybersecurity per le PMI.
Domande frequenti
Esistono bandi a fondo perduto per la cybersecurity nel Lazio?
Sì. A ottobre 2026 sono aperti il Voucher Digitalizzazione PMI della Regione Lazio (fino al 29 ottobre) e il Voucher Doppia Transizione della Camera di Commercio di Frosinone-Latina (fino al 10 novembre). Dal 10 novembre apre il Voucher Cloud e Cybersecurity del MIMIT, valido in tutta Italia.
Una microimpresa può finanziare la cybersecurity con il voucher regionale?
No: nel Voucher Digitalizzazione PMI 2026 l'intervento Cyber Security è riservato a piccole e medie imprese. Una microimpresa può usare il Voucher Cloud e Cybersecurity del MIMIT o i voucher camerali.
Posso cumulare più agevolazioni?
Dipende dalle regole di ogni misura e dal plafond de minimis. Non si coprono due volte le stesse spese, ma si possono combinare strumenti diversi su voci diverse. Va verificato caso per caso.
Il credito d'imposta 4.0 per il software esiste ancora?
No. Il credito 4.0 per i beni immateriali è stato abrogato dalla Legge di Bilancio 2025 e dal 2026 i crediti 4.0 e 5.0 sono stati sostituiti dall'iperammortamento.