I bandi per la cybersecurity aperti oggi
Le agevolazioni che finanziano la sicurezza informatica cambiano di nome e di regole ogni anno, ma la struttura è sempre la stessa: un ente (Ministero, Regione, Camera di Commercio) mette a disposizione una dotazione, fissa le spese ammissibili e una finestra per presentare la domanda. Questa è la situazione al 5 ottobre 2026 per i sei strumenti che seguiamo più da vicino.
| Bando | Cosa dà | Finestra | Stato |
|---|---|---|---|
| Voucher Cloud e Cybersecurity (MIMIT, nazionale) | Fondo perduto 50%, fino a 20.000 € | Precompilazione dal 20 ottobre, invio dal 10 novembre 2026 al 20 gennaio 2027 | In apertura |
| Nuova Sabatini (MIMIT, nazionale) | Contributo in conto interessi su finanziamento o leasing | Sportello aperto in continuo, fino a esaurimento delle risorse | Aperto |
| Voucher Digitalizzazione PMI (Regione Lazio) | Somme forfettarie, massimali 50/100/150.000 € | Domande dal 30 settembre al 29 ottobre 2026 su GeCoWEB Plus, graduatoria | Aperto |
| Voucher Doppia Transizione (CCIAA Roma) | Fondo perduto 70%, fino a 10.000 € | 15-22 settembre 2026, sportello | Chiuso |
| Voucher Doppia Transizione (CCIAA Frosinone-Latina) | Fondo perduto 70%, fino a 10.000 € | 25 settembre - 10 novembre 2026, ReStart (InfoCamere), fino a esaurimento | Aperto |
| Transizione 5.0 (MIMIT / GSE) | Dal 2026 iperammortamento (al posto dei crediti 4.0 e 5.0), la cybersecurity solo dentro un progetto più ampio | Piattaforma GSE, investimenti fino al 30 settembre 2028 | Aperto |
I due voucher camerali sono chiusi ma tornano ogni anno: chi si prepara adesso arriva pronto all'edizione 2027, dove lo sportello cronologico premia chi invia nei primi minuti. Per una panoramica territoriale leggi anche bandi e fondo perduto per la cybersecurity nel Lazio.
Requisiti e documenti: cosa serve quasi sempre
Ogni avviso ha le sue regole, ma alcuni requisiti tornano in tutti i bandi. Conviene verificarli prima ancora di scegliere a quale partecipare, perché un solo punto mancante blocca la domanda.
- Iscrizione al Registro delle imprese e visura aggiornata: l'impresa deve essere attiva, non in liquidazione né in procedura concorsuale.
- Sede operativa nel territorio del bando (Regione o provincia della Camera di Commercio), risultante dalla visura alla data della domanda.
- Codice ATECO ammesso: molti avvisi escludono alcuni settori, ad esempio agricoltura primaria e pesca.
- DURC regolare: contributi INPS e INAIL in ordine, sia alla domanda sia al momento dell'erogazione.
- Plafond de minimis disponibile: con il regolamento UE 2023/2831 il tetto è di 300.000 € per impresa unica nell'arco di tre esercizi finanziari. Gli aiuti già ricevuti si controllano sul Registro Nazionale degli Aiuti (RNA).
- Firma digitale e accesso con SPID o CNS del legale rappresentante: servono per entrare nelle piattaforme e firmare la domanda.
- PEC attiva e registrata: è l'indirizzo dove arrivano richieste di integrazione, concessione ed eventuali esclusioni.
Il plafond di 300.000 € non riguarda solo la tua società: vanno sommati gli aiuti ricevuti dalle imprese collegate che formano con te un'"impresa unica". Il controllo si fa sul Registro Nazionale degli Aiuti di Stato, nella sezione Trasparenza.
Il progetto di sicurezza parte da una valutazione del rischio
Il progetto non è un elenco di prodotti. È la descrizione di un problema e di come lo risolvi: cosa c'è oggi, quali rischi hai individuato, quali interventi li riducono e con quali risultati misurabili. Nei bandi a graduatoria è il progetto a portare punteggio; in quelli a sportello serve comunque, perché in fase di controllo ti chiederanno di dimostrare che le spese erano coerenti.
Il punto di partenza è una valutazione del rischio: inventario di sistemi, account e dati, un vulnerability assessment sul perimetro esposto, la verifica di backup, MFA e protezione degli endpoint. Da qui escono le priorità, e dalle priorità le voci di spesa. Se non sai da dove cominciare, la nostra guida su come impostare un piano di cybersecurity in una PMI segue lo stesso ragionamento.
Scrivi per ogni intervento tre cose: il rischio che riduce, cosa cambia dopo (ad esempio "MFA su tutti gli accessi remoti") e come lo dimostrerai in rendicontazione (report, configurazioni, verbali di collaudo).
Preventivi conformi: cosa deve contenere un preventivo
Il preventivo è il documento che più spesso fa scartare una domanda o tagliare una spesa. Per essere accettato deve contenere almeno:
- Intestazione all'impresa richiedente, con data, ragione sociale, partita IVA e firma del fornitore.
- Descrizione dettagliata di ogni voce: prodotto o servizio, quantità, durata delle licenze, giornate di attività.
- Importi separati per voce, con IVA indicata a parte: il contributo si calcola quasi sempre sull'imponibile.
- Coerenza con le categorie di spesa del bando, usando le stesse parole dell'avviso quando possibile.
- Requisiti del fornitore se il bando li prevede: nel Voucher Cloud e Cybersecurity, ad esempio, si può acquistare solo da fornitori iscritti all'elenco del Ministero.
- Data successiva all'apertura o comunque compatibile con le regole sull'avvio del progetto: molte misure non ammettono spese già sostenute prima della domanda.
La domanda la seguiamo noi. Verifichiamo requisiti e plafond de minimis, scriviamo il progetto di sicurezza partendo dall'assessment e prepariamo preventivi e documenti nel formato che il bando richiede, poi presentiamo la domanda insieme a te.
Verifica se sei finanziabileTutti i bandi per la cybersecurity
Sportello cronologico o graduatoria: due gare diverse
Sportello cronologico
Le domande complete vengono finanziate in ordine di arrivo fino a esaurimento dei fondi. Conta arrivare con tutto già caricato e firmato: nei voucher camerali le risorse finiscono anche in poche ore. È il caso del Voucher Cloud e Cybersecurity, della Nuova Sabatini e dei voucher delle Camere di Commercio.
Graduatoria a punteggio
Le domande vengono valutate con criteri fissati dall'avviso (qualità del progetto, impatto, premialità) e finanziate in ordine di punteggio. La fretta conta meno, la qualità del progetto molto di più. È il modello del Voucher Digitalizzazione PMI della Regione Lazio.
In entrambi i casi la domanda incompleta è la prima a cadere: nello sportello perdi la posizione, nella graduatoria perdi punti o vieni escluso.
Cosa succede dopo la domanda
Ottenere la concessione non significa avere i soldi in banca. Il contributo arriva solo dopo che hai realizzato il progetto e lo hai rendicontato.
- Concessione: l'ente pubblica l'elenco dei beneficiari o invia il provvedimento via PEC, registrando l'aiuto sull'RNA con il relativo codice (COR).
- Realizzazione: hai un termine, spesso tra 6 e 12 mesi, per completare gli interventi. Le variazioni importanti vanno comunicate e a volte autorizzate.
- Rendicontazione: carichi fatture, prove di pagamento e documentazione tecnica che dimostra cosa è stato fatto.
- Fatture e pagamenti tracciabili: solo bonifico o strumenti tracciabili dal conto dell'impresa, niente contanti né compensazioni. Molti avvisi chiedono di riportare in fattura il CUP o la dicitura del bando.
- Controlli: l'ente può verificare in loco o a campione negli anni successivi. I beni finanziati vanno mantenuti e i documenti conservati per il periodo previsto.
Gli errori che fanno perdere il contributo
- DURC irregolare al momento dell'erogazione, anche per piccoli importi non versati.
- Plafond de minimis superato perché non sono stati contati gli aiuti delle imprese collegate.
- Preventivi generici ("pacchetto sicurezza") senza dettaglio delle voci, o intestati in modo errato.
- Spese sostenute prima della data consentita dall'avviso.
- Pagamenti in contanti, da conti personali o non riconducibili alla fattura.
- Fornitore senza i requisiti richiesti, ad esempio non iscritto all'elenco ministeriale quando è obbligatorio.
- Progetto realizzato in modo diverso da quello approvato, senza comunicare la variazione.
- Rendicontazione presentata oltre il termine o senza la documentazione tecnica.
- Doppio finanziamento delle stesse spese con due misure non cumulabili.
Alcune misure si possono combinare su spese diverse, altre no. La Nuova Sabatini, ad esempio, è un contributo sugli interessi e segue regole di cumulo proprie, mentre un credito d'imposta come Transizione 5.0 ha vincoli diversi da un voucher a fondo perduto. Va verificato avviso per avviso.
Come lavoriamo noi
In FrameSec seguiamo i bandi come parte del lavoro di sicurezza, non come pratica separata. Il percorso è questo:
Verifica dei requisiti
Controlliamo visura, sede operativa, ATECO, DURC e plafond de minimis sull'RNA, e ti diciamo a quali bandi puoi accedere davvero.
Assessment
Analizziamo infrastruttura, account esposti e superficie d'attacco: è la base tecnica del progetto.
Progetto
Scriviamo il progetto di sicurezza con obiettivi, interventi e risultati misurabili, allineato ai criteri del bando.
Preventivi e documenti
Prepariamo preventivi conformi e la documentazione richiesta, così il giorno dell'apertura è tutto pronto da caricare.
Invio della domanda con l'azienda
La domanda la firma il legale rappresentante: la presentiamo insieme a te sulla piattaforma, con SPID o CNS e firma digitale.
Realizzazione
Realizziamo gli interventi nei tempi previsti e documentiamo ogni attività per i controlli.
Rendicontazione
Raccogliamo fatture, prove di pagamento e report tecnici e ti accompagniamo fino all'erogazione del contributo.
Domande frequenti
Posso partecipare a più bandi per la cybersecurity?
Sì, purché non finanzi due volte le stesse spese con misure non cumulabili e resti dentro il plafond de minimis di 300.000 € nei tre esercizi, quando i bandi ricadono in quel regime.
Quanto tempo serve per preparare una domanda?
Per un voucher camerale bastano alcune settimane se i requisiti sono in ordine. Per un bando a graduatoria come quello della Regione Lazio conviene partire almeno un mese prima, perché il progetto pesa sul punteggio.
Il contributo arriva subito?
Quasi mai. Nella maggior parte dei bandi lo ricevi dopo aver realizzato e rendicontato il progetto, quindi devi anticipare la spesa.
Se un bando è chiuso cosa posso fare?
Prepararti per la prossima edizione: assessment, progetto e preventivi restano validi e ti permettono di inviare la domanda appena si apre lo sportello.