Compliance 30 Giugno 2026 · 11 min di lettura · Team FrameSec

Voucher Digitalizzazione PMI Lazio: la cybersecurity a fondo perduto

La Regione Lazio finanzia a fondo perduto la digitalizzazione delle imprese, e tra le spese ammissibili c'è esplicitamente la cybersecurity. Il Voucher Digitalizzazione PMI è una delle poche occasioni per investire in sicurezza informatica facendosi rimborsare il 100% della spesa. Ecco come funziona, gli importi e come prepararsi alla prossima finestra.

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Cos'è il Voucher Digitalizzazione PMI della Regione Lazio

Il Voucher Digitalizzazione PMI è una misura della Regione Lazio, gestita da Lazio Innova, che sostiene con un contributo a fondo perduto gli investimenti delle micro, piccole e medie imprese in tecnologie e servizi digitali. È finanziata dal Programma FESR Lazio 2021-2027 con una dotazione di 15 milioni di euro.

La buona notizia per chi si occupa di sicurezza è che la cybersecurity rientra tra le aree di intervento ammissibili: non è un dettaglio, ma una voce di spesa dedicata. Significa che puoi finanziare misure di sicurezza informatica con denaro pubblico che non va restituito.

In sintesi

Contributo a fondo perduto fino al 100% delle spese ammissibili, con massimali per progetto fino a 150.000 €. La cybersecurity è una delle aree finanziabili. Misura ricorrente: si apre per "sportello" in finestre temporali definite.

Importi e contributo a fondo perduto

Il contributo copre il 100% delle spese ammissibili, calcolate tramite somme forfettarie secondo la metodologia dell'Autorità di Gestione. I massimali per progetto dipendono dalla dimensione dell'impresa:

Dimensione impresaMassimale progettoSpesa ammissibile Cyber Security*
Microimpresa50.000 €Non ammissibile
Piccola impresa100.000 €fino a ~14.657 €
Media impresa150.000 €fino a ~44.917 €

*Importi della spesa forfettaria per l'intervento "Cyber Security" nell'ultima edizione pubblicata. Gli importi possono variare di edizione in edizione: fanno fede i valori dell'avviso in corso. Importo minimo di progetto: 14.000 €.

Oltre alla cybersecurity, il bando finanzia altre aree (diagnosi digitale, digital workplace, e-commerce ed engagement, cloud computing): è possibile costruire un progetto integrato che combina più interventi, restando entro il massimale della propria categoria.

Cosa rientra nella "Cyber Security" ammissibile

L'intervento dedicato alla sicurezza informatica finanzia tecnologie e servizi per prevenire gli attacchi e innalzare il livello di protezione dei sistemi aziendali. In termini concreti, rientrano interventi come:

Attenzione alle regole del bando

Per piccole e medie imprese alcuni avvisi richiedono di includere obbligatoriamente l'intervento di Diagnosi Digitale e non ammettono progetti composti dalla sola diagnosi. Le voci esatte ammissibili, i vincoli di combinazione e gli importi sono definiti dall'avviso pubblico dell'edizione in corso: leggilo sempre prima di impostare il progetto.

Requisiti e beneficiari

Possono accedere al Voucher Digitalizzazione le imprese che, in sintesi:

Il contributo è concesso in regime di de minimis (aiuti di importanza minore secondo la normativa UE): occorre quindi verificare il plafond de minimis già utilizzato dall'impresa nel triennio.

Come si partecipa

La domanda si presenta esclusivamente online sulla piattaforma GeCoWEB Plus di Lazio Innova, durante la finestra di apertura dello "sportello". La selezione avviene di norma per graduatoria a punteggio (valore aggiunto per addetto, numero di addetti, articolazione del progetto, premialità per parità di genere, imprese giovanili e sostenibilità ambientale), in alternativa al "click day".

  1. Verifica i requisiti e il plafond de minimis;
  2. Definisci il progetto e gli interventi (cybersecurity inclusa) entro i massimali;
  3. Prepara la documentazione e i preventivi dei fornitori;
  4. Compila e invia su GeCoWEB Plus nella finestra dello sportello;
  5. Realizza e rendiconta il progetto secondo le regole dell'avviso.
Tempistiche

La misura è ricorrente: le edizioni precedenti si sono aperte tra l'autunno 2025, con sportelli di alcune settimane. Al momento della pubblicazione di questo articolo non risulta una finestra aperta: monitora lazioinnova.it e il portale FESR Regione Lazio per l'apertura della prossima edizione, e fatti trovare pronto: gli sportelli durano poco.

Come usare il voucher per la sicurezza: il consiglio pratico

Un finanziamento non è una strategia. L'errore tipico è "spendere il voucher" su prodotti scollegati tra loro. Conviene invece partire da una valutazione del rischio e costruire un progetto coerente: chiudere prima le falle di base (accessi, backup, endpoint) e poi crescere. Così il contributo pubblico finanzia un reale aumento di sicurezza, non una collezione di tool.

FrameSec affianca le PMI del Lazio sia nella parte tecnica (definizione degli interventi cybersecurity ammissibili, preventivi, realizzazione) sia nel ragionamento sulle priorità, perché il progetto finanziato risolva i rischi giusti.

Domande frequenti

Il Voucher Digitalizzazione PMI del Lazio finanzia la cybersecurity?
Sì, la Cyber Security è un'area di intervento ammissibile. Nell'ultima edizione la spesa forfettaria era fino a circa 14.657 € per le piccole imprese e circa 44.917 € per le medie; per le microimprese l'intervento cybersecurity non era ammissibile. Gli importi vanno verificati sull'avviso in corso.

Quanto vale il contributo a fondo perduto?
Copre il 100% delle spese ammissibili (somme forfettarie), entro massimali di progetto: 50.000 € per le micro, 100.000 € per le piccole e 150.000 € per le medie imprese. La dotazione complessiva è di 15 milioni di euro (FESR Lazio 2021-2027).

Chi può partecipare e come?
Le PMI iscritte al Registro delle imprese con sede operativa nel Lazio. La domanda si presenta online su GeCoWEB Plus durante la finestra dello sportello. Essendo una misura ricorrente, conviene monitorare lazioinnova.it per la prossima apertura.