Gestione delle Vulnerabilità
Il 60% delle violazioni sfrutta vulnerabilità note con patch disponibile da oltre 30 giorni. Non è un problema di scoperta: è un problema di priorità. Il nostro vulnerability management identifica ciò che gli attaccanti sfruttano davvero e guida la remediation verso i rischi reali.
Il servizio
Un'infrastruttura aziendale media ha centinaia di vulnerabilità aperte. Correggere tutto non è possibile. La chiave è correggere quelle che gli attaccanti sfruttano davvero: usiamo CVSS per la gravità tecnica, EPSS per la probabilità di sfruttamento attivo e la criticità dell'asset per costruire una lista di priorità azionabile. Poi tracciamo la remediation fino alla chiusura verificata.
Scansioni autenticate e non autenticate su endpoint, server, dispositivi di rete, applicazioni web esposte e cloud. Frequenza settimanale con alert immediati su vulnerabilità critiche appena emerse (0-day, CVE attivamente sfruttate).
Ogni vulnerabilità viene valutata combinando CVSS (gravità tecnica), EPSS (probabilità di exploit in 30 giorni) e criticità dell'asset. Una CVE con EPSS alto su un server esposto a Internet ha priorità massima indipendentemente dal CVSS.
Ogni finding viene assegnato con scadenza (critiche: 7 giorni, alte: 30 giorni, medie: 90 giorni). Tracciamento dello stato fino alla verifica della chiusura alla scansione successiva. Nessuna vulnerabilità rimane aperta senza responsabile.
Report mensile con executive summary (trend del rischio, KPI di remediation) e dettaglio tecnico per i responsabili IT. Storico delle vulnerabilità per dimostrare il miglioramento nel tempo agli auditor NIS2 e ISO 27001.
Le vulnerabilità da patching vengono alimentate al servizio di device management per la remediation automatizzata. Quelle da configurazione errata vengono gestite nell'ambito del hardening. Workflow integrato, nessun silos.
FAQ
Il vulnerability management è un processo continuo. Un pentest è una fotografia istantanea utile per testare la resilienza, ma l'infrastruttura cambia ogni settimana. Solo una scansione continua garantisce che le vulnerabilità emergenti vengano rilevate prima che vengano sfruttate.
Usiamo CVSS (gravità tecnica), EPSS (probabilità di sfruttamento attivo in 30 giorni) e criticità dell'asset. Una vulnerabilità con EPSS alto su un server esposto viene trattata prima di una CVSS 9 su un sistema interno isolato. L'obiettivo è correggere ciò che gli attaccanti sfruttano davvero.
Il remediation tracking è il processo di assegnazione, monitoraggio e verifica della correzione di ogni vulnerabilità. Ogni finding viene assegnato a un responsabile con una scadenza basata sulla criticità. Alla scansione successiva verifichiamo che sia effettivamente chiuso.
Sì. NIS2 richiede misure tecniche per la gestione delle vulnerabilità e la capacità di dimostrare un processo strutturato. Produciamo report di scansione, storico delle remediation e metriche di rischio per audit e ispezioni.
Una prima scansione gratuita rivela le esposizioni più urgenti della tua rete senza impatto operativo.
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