Il 75% delle violazioni passa da un'applicazione web. Scanner automatici trovano le vulnerabilità banali — le più pericolose sono nella logica applicativa: accedere ai dati di un altro utente, manipolare prezzi, bypassare l'autenticazione. Quelle le trova solo un esperto.
Il WAPT segue le metodologie OWASP come punto di partenza, ma va oltre: testiamo la logica applicativa specifica della tua app, i flussi di business, le autorizzazioni tra ruoli, l'integrazione con servizi di terze parti. Ogni vulnerabilità viene dimostrata con una prova ripetibile.
Bypass dell'autenticazione, password reset insicuro, session fixation, token JWT deboli, multi-factor authentication bypassable. I problemi di autenticazione sono la porta principale verso i dati sensibili.
Accesso a risorse di altri utenti cambiando un ID nell'URL o nella richiesta (Insecure Direct Object Reference). Escalation orizzontale e verticale dei privilegi. Accesso a funzioni admin da account standard.
SQL injection, XSS (cross-site scripting), XXE, SSRF, command injection, SSTI. Vulnerabilità tecniche che consentono accesso al database, esecuzione di codice lato server o hijacking delle sessioni utente.
Endpoint non autenticati, rate limiting assente, esposizione di campi sensibili nelle risposte, mass assignment, introspection GraphQL aperta. Le API spesso hanno meno controlli del frontend — e più dati.
Manipolazione di prezzi e sconti, acquisti multipli con un solo credito, bypass di step obbligatori nei workflow, condizioni di gara (race condition). Vulnerabilità che solo un essere umano può trovare analizzando il comportamento dell'app.
Un WAPT risponde con prove concrete — non con report automatizzati pieni di falsi positivi.